VidiSkribi è una traduttrice e redattrice che collabora in ambito webdesign e DTP
con Pixbitstudio. Se vuoi saperne di più sulla sua attività professionale visita il suo sito www.vidiskribipro.it.
Se invece vuoi leggere i suoi piccoli scritti, guardare le sue fotografie, le sue illustrazioni, i suoi disegni e scoprire qualche divagazione dal mondo del web sei nel posto giusto, questo è il suo blog.




(Quasi)
niente
è
impossibile
Foto e testo VidiSkribi

Esistono
balsami e creme emollienti per:
capelli,
viso,
corpo,
mani,
e persino
per i talloni
(solitamente dimenticati).
Ma un balsamo per l’anima
Non c’è ancora.
Pare che le case farmaceutiche
e l’industria cosmetica
attualmente non siano interessate
ad investire in questo settore.
Foto e testo VidiSkribi








Foto Vidiskribi
Frammenti di testi e immagini dal convegno "Arte e percezione della realtà. Filosofia, scienza e mass media", in occasione della mostra "Piero Gilardi. Effetti collaborativi 1963 - 1985"
Castello di Rivoli, TO - 28 aprile 2012

Foto e testo VidiSkribi






I nostri ricordi
si sovrappongono.
Si intrecciano.
Sbiadiscono.
Svaniscono.
Poi ricompaiono.
Se solo un giorno riuscissimo
a dare un senso alle
nostre immagini del mondo,
forse la terra sarebbe
un posto migliore.
Foto e testo VidiSkribi

A volte
non servono parole.
Foto e testo VidiSkribi






L’arte non ci sta
tutta in un museo.
Spalanca le porte
delle uscite di sicurezza.
Sfiora una foglia,
si fa trasportare dal vento.
Si specchia nello sguardo
dei passanti.
E finalmente
riesce a respirare.
Foto e testo VidiSkribi - Sculture Kan Yasuda

Critichiamo tutto e tutti.
Non sempre con leggerezza.
Non solo come passatempo.
Com’è strano il destino:
ha voluto che gli unici
esseri perfetti
fossimo solo
ed esclusivamente
NOI.
Foto e testo VidiSkribi

Merry Christmas
and a happy new life!
Foto e testo VidiSkribi


Non è indispensabile
salire su un treno,
una nave,
un aereo.
La mente ci porta
molto più lontano.
Senza neanche
un biglietto.
Foto e testo VidiSkribi
Ci sono schermi
di nuova generazione.
Non consumano
corrente elettrica.
I programmi che trasmettono
sono sempre straordinari.
A qualunque ora,
in qualunque stagione.
Si deve solo
camminare un po’
per raggiungerli.
Foto e testo VidiSkribi









E' naturale.
Ci accomodiamo tutti
nelle nostre piccole
certezze.
E a volte
dimentichiamo che
tutto cambia,
tutto si trasforma.
Forse basterebbe
abitare vicino
ad un porto,
o ad una stazione.
Per ricordare
ad ogni fischio,
ad ogni sferragliamento,
che ogni cosa è mutevole.
Foto e testo VidiSkribi

Vidiskribi
a Paratissima 2011
Foto VidiSkribi



Camminiamo a testa bassa.
Guardando l’asfalto.
Di fretta.
Peccato,
così facendo perdiamo
tutto quello che c’è.
Sopra di noi.
Foto e testo VidiSkribi
Uomini e donne,
neri e bianchi,
atei e credenti,
manovali e direttori,
omosessuali ed eterosessuali,
settentrionali e meridionali.
E se invece fossimo
semplicemente
esseri
umani?
"Black and White" - Foto e testo VidiSkribi
I poteri forti
non amano essere assediati.
Per questo
censurano,
reprimono,
condannano.
Ma gli ideali
sfuggono,
sono evanescenti.
Quando si è certi
di averli annientati,
eccoli rinascere
solo qualche metro più in là.
Molto più rigogliosi
di prima.
"L'albero degli ideali" - Disegno VidiSkribi, matita - Testo VidiSkribi
Abbiamo sempre
troppo caldo.
O troppo freddo.
Siamo sempre
troppo euforici.
O troppo disperati.
Poi arriva quel momento di equilibrio perfetto.
Cerchidiafferrarlotiscivolafralemani.
È già passato.
Foto e testo VidiSkribi



Catapultati sul pianeta
senza sapere perché,
per quanto tempo,
a quale scopo.
In caduta libera.
Eppure spesso riuscivano
a divertirsi, leggeri,
e il peso della gravità
non era che un ricordo.
Lontano.
Foto e testo VidiSkribi
Andò al lavoro.
Senza la certezza di tornare.
Con il dubbio che forse non sarebbe mai più rientrato a casa.
Foto e testo VidiSkribi


Non sarebbe tutto più facile
se la natura ci dotasse già,
alla nascita,
di punti di riferimento chiari
lungo il sentiero dell’esistenza?
Forse sì.
Ma certamente il viaggio
sarebbe molto meno avventuroso.
Foto e testo VidiSkribi
Ordine del giorno:
dove mettiamo le scorie nucleari.
- A casa sua, signor Presidente? -
- Nel suo giardino Onorevole? –
- In fondo alla sua piscina Segretario? –
Decisero all’unanimità
che le avrebbero nascoste
molto in profondità,
in qualche luogo lontano.
E le avrebbero lasciate in eredità
ai loro nipoti,
ai loro pronipoti,
ai nipoti dei loro pronipoti...
Foto e testo VidiSkribi






Foto e testo VidiSkribi



Utile.
Preventiva.
Inevitabile.
Giusta.
Aggettivi
solo apparentemente,
lievi,
innocui.
Non saranno sufficienti
a rendere meno pesante
il carico di chi,
dalla guerra,
rimarrà
schiacciato.
Foto e testo VidiSkribi
Ci sono spazi
in cui le differenze sono un valore.
Non solo nella nostra mente.
Video Vincenzo Gioanola - Testo Vidiskribi


La privazione
della libertà
è già una punizione
severa.
Ma la privazione
della dignità
è un trattamento
inspiegabile.
Cercava di capire,
ma la risposta
era sempre oltre
quel muro.
Foto e testo VidiSkribi


Il nostro sguardo
si posa distratto.
Sulla bellezza e
sul male.
Sempre allo stesso modo.
Distaccato
e
indifferente.
Se solo un giorno
potessimo vedere…
Foto e testo VidiSkribi
Certo, il libero arbitrio
non è mai
assoluto.
C’è sempre un’influenza
che condiziona
azioni e pensieri.
Tuttavia, affidarlo
completamente
e senza riserve
a pochi potenti
che tutto possono
e tutto decidono
per nostro conto
sembra un gesto,
quanto meno,
sconsiderato.
Foto e testo VidiSkribi


Come staccarci da terra?
Magari basta soltanto
chiudere gli occhi,
dimenticare le paure
e…saltare.
Foto e testo VidiSkribi


Quando si è al centro
è tutto facile.
Dorato.
Profumato.
Patinato.
Ma quando si è ai margini
bisogna lottare.
Contro forze centrifughe
che tendono a trascinarti lontano,
verso lo spazio infinito.
Foto e testo VidiSkribi
Si allargò.
Si alzò.
Sfondò gli argini.
Dilagò.
Costruirono nuovi argini.
Più alti.
Più resistenti.
Riuscirono a bloccarla.
Ma per quanto tempo ancora?
Foto e testo VidiSkribi
Guerra civile. Secessione.
Il paese dilaniato
si spaccò a metà.
Ma non si trovò un accordo.
Si divise ancora.
E poi ancora.
E ancora.
Ancora.
Non rimase che un solo uomo.
Ma non riuscì mai
a convivere con sé stesso.
Quindi scomparve.
Foto e testo VidiSkribi
Anche la città
ha i suoi fiori.
A volte bisogna solo
alzare un po’ lo sguardo.
Per vederli.
Foto e testo VidiSkribi
Fili, sulle nostre teste.
Cavi,
sotto i nostri piedi.
Onde radio,
ovunque.
Se potessimo vedere una
radiografia della scena
forse ci stupiremmo.
Di essere all’interno di
un’enorme,
intricatissima,
ragnatela.
Foto e testo VidiSkribi
Come le dicevo ho studiato… -
- Altezza? -
- 168. E poi ho lavorato presso… -
- Peso? -
- 62. Mi sono specializzata in... -
- Misure? –
- Non le so. Conosco bene quattro lingue e… -
- Signorina, vada.
Il suo profilo non è in linea
con la nostra immagine aziendale.
Avanti un’altra. -
Foto e testo VidiSkribi
S
port...invernali.
Buone feste!
Sports...d'hiver.
Bonnes fêtes!
Winter...sports.
Best wishes!
Foto e testo VidiSkribi
Le donne sono.
Finalmente.
Libere.
Di lottare disperatamente
contro le rughe.
Di combattere tenacemente
il pallore.
Di nascondere strenuamente
i capelli bianchi.
Gli uomini iniziano
ad imitarle.
Anche loro vogliono essere.
Finalmente.
Liberi.
Illustrazione e testo VidiSkribi
Apparentemente
la navigazione libera
è finita.
Come spesso accade
qualcuno ha deciso di
aggregare,
controllare,
trarre profitto.
Dalla nostra navigazione,
dalle nostre creazioni,
dai nostri contatti.
Non ci sono solo
i lati negativi,
d’accordo.
Ma un po’ di rammarico
Per la sensazione di libertà
assoluta agli albori del web
c’è, inutile negarlo.
"La rete" - Disegno VidiSkribi, acquarello - Testo VidiSkribi
Non ci siamo solo noi.
Pare davvero che
tutto sia
collegato.
Video European Commission Environment - Testo Vidiskribi

Foto VidiSkribi
Come stimare
il valore di una nazione,
di un popolo?
Con il
Prodotto
Interno
Lordo.
E la solidarietà?
La cultura?
L’equità?
La conoscenza?
Inutile domandarselo.
Pare che il
PIL
racchiuda già, in sé,
tutte le risposte.
"PIL" - Illustrazione VidiSkribi, matita - Testo VidiSkribi
Il processo di liberazione non è mai compiuto: non è compiuto nelle coscienze dei singoli, non lo è nella vita sociale. La liberazione dell’uomo, di tutti gli uomini, dall’oppressione, dalla miseria, dall’ignoranza, dalla paura - e in una parola dal male - è un obiettivo sempre valido, sempre necessario e sempre aperto.
La cultura della liberazione non implica un punto di arrivo, non ha, come la cultura della rivoluzione, modelli definiti di società da proporre, si coniuga con il realismo della politica, ma rappresenta un principio costante di non appagamento rispetto a tutti i risultati raggiunti e costituisce perciò quell'elemento di tensione utopica che tiene viva la democrazia e ne garantisce lo sviluppo.
da "25 Aprile. Liberazione" di Pietro Scoppola
Foto VidiSkribi
Tutti si vestirono di giallo.Lui si vestì di azzurro.
Tutti salirono sulla scala mobile. Lui salì sulle scale.
Tutti passarono con il rosso. Lui aspettò il verde.
Tentarono inutilmente
di chiuderlo in manicomio.
Ormai stava contagiando gli altri.
Illustrazione VidiSkribi Pixbitstudio- Testo Vidiskribi
Uno scrigno fantastico.
Traboccante di beni nascosti.
Ne prese a piene mani.
Poi richiuse il bidone dell’immondizia.
Finì di caricare tutto sulla bicicletta.
E andò via lentamente.
Alla ricerca di nuovi tesori.
"Scrigno" - Illustrazione VidiSkribi, matita - Testo VidiSkribi
Indossa capi firmati sempre e comunque*.
*Se ti pagano bene per farlo e se pensi che sia davvero un lavoro utile e necessario.
Cosa? Stai pagando tu per indossare capi griffati? E con quali argomentazioni ti hanno convinto a farlo?
Disegno VidiSkribi, matita - Testo VidiSkribi
E ’ grazie ai tuoi occhi che siamo vivi, disse la ragazza dagli occhiali scuri, Lo saremmo anche se fossi cieca, il mondo è pieno di ciechi vivi, Io penso che moriremo tutti, è questione di tempo, Morire è sempre stata questione di tempo, disse il medico, Ma morire solo perché si è ciechi, non dev’esserci peggior maniera di morire, Moriamo di malattie, di incidenti, di casualità, E adesso moriremo anche perché siamo ciechi, e cioè moriremo di cecità e di cancro, di cecità e di tubercolosi, di cecità e di aids, di cecità e di infarto, le malattie potranno essere diverse da persona a persona, ma quello che adesso ci sta ammazzando veramente è la cecità, Non siamo immortali, non possiamo sfuggire alla morte, ma dovremmo almeno non essere ciechi, disse la moglie del medico, E come, se questa cecità è concreta e reale, disse il medico, Non ne sono sicura, disse la moglie, Neanche io, disse la ragazza dagli occhiali scuri.
da "Cecità" di José Saramago
Foto VidiSkribi
La democrazia
non è
un dato di fatto.
Acquisito.
Consolidato.
Un trofeo da lasciar impolverare
su una mensola del salotto.
È piuttosto
un germoglio
sottile,
raro,
fragile.
Che va curato.
Protetto dalle intemperie.
Riparato dalle correnti d’aria.
In attesa che diventi più solido.
E la sua estinzione
sia meno rischiosa.
Foto e testo VidiSkribi
Chiusero da un lato.
Si aprì una falla sul lato opposto.
La bloccarono.
Se ne spalancò immediatamente un’altra.
A nessuno sarebbe mai venuto in mente
di catturare il cielo stellato
con un piccolo retino da pesca.
Eppure, qualcuno,
con il web,
ci provava.
"Conoscenza condivisa" - Illustrazione VidiSkribi, matita - Testo VidiSkribi
Incagliato in reti
di bulloni e viti.
Travolto da venti
di metafore e costrutti.
Arenato in sabbie
di indici e rialzi.
Sospeso fra doppi sensi
e giochi di parole.
Tentava di tradurre il mondo.
Impresa ardua,
ma non impossibile.
Per un equilibrista,
delle parole.
Illustrazione VidiSkribi Pixbitstudio- Testo Vidiskribi